Il potere dell’empatia
L’empatia è una chiave di lettura fondamentale dei rapporti umani. È un’esperienza necessaria in tutte le professioni di aiuto, dove chi opera è quotidianamente a contatto con la sofferenza altrui e cerca di alleviarne il dolore.
Senza empatia, la distanza con l’altro può diventare talmente ampia da compromettere non solo l’aiuto, ma il riconoscimento stesso dell’altro come essere umano. Le esperienze di pazienti che si sentono trattati come “numeri”, e non come persone, dimostrano chiaramente cosa accade quando l’empatia viene meno nella relazione d’aiuto.
Le origini psicologiche del termine
L’interesse psicologico per lo studio dell’empatia ha radici lontane. Oggi il termine viene utilizzato in ambiti anche molto diversi tra loro. Il termine “empatia” (Empathy) fu coniato da Titchener nel 1909, come traduzione del termine tedesco Einfühlung (“sentire dentro”), già usato nella seconda metà dell’Ottocento a proposito del godimento estetico.
Fin dagli inizi del secolo scorso, il termine empatia descrive quella particolare esperienza che si vive quando si “sente dentro di sé” l’emozione di un’altra persona. Rimane, al di là della definizione, un costrutto psicologico complesso, in cui si intrecciano livelli emotivi e cognitivi.
Le quattro qualità dell’empatia
L’empatia permette di entrare nei panni dell’altro attraverso quattro qualità essenziali:
- la capacità di vedere le cose dal punto di vista dell’altro, riconoscendo che quella è la sua realtà;
- la sospensione del giudizio, non facile poiché tutti tendiamo a giudicare l’esperienza altrui;
- il riconoscimento dell’emozione altrui;
- la capacità di restituzione e comunicazione.
Un video per approfondire
Per ricordare l’importanza dell’empatia nelle relazioni quotidiane, e in particolare nelle professioni di aiuto, può essere utile guardare il breve video animato realizzato dalla RSA (Royal Society of the Arts) sul valore dell’empatia, tratto da un intervento alla TED Conference dal titolo “Il potere dell’empatia” di Brené Brown, docente e ricercatrice dell’Università di Houston esperta in studi sui rapporti umani.
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